La pasticceria Cortesi a Méru, Francia, sulla piazza del Municipio.

Stefano Pietro Cortesi (poi diventato Étienne, 1849-1895), di Poschiavo, era emigrato a 16 anni in Francia nel 1866. Era figlio di Giuseppe Cortesi (1828-1914), di Cologna, e Margherita Rossi (1823-1860), di Prada, e fratello di Maria Domenica Cortesi (1852-1909), moglie di Domenico Tomé (1859-1937), l’usciere comunale.

Ha lavorato dapprima come garzone di bottega, ha imparato il mestiere di pasticciere e infine ha aperto la sua pasticceria, chiamandola Au châlet suisse – Pâtisserie Confiserie Cortesi Levacq. Levacq era il cognome della sua prima moglie Joséphine Levacq (1849-1890), belga, sposata nel 1873.

Rimasto vedovo dopo 13 anni, Stefano si è risposato con Amelia Francesca (Lina) Mengotti (1860-1926), conosciuta in Francia, dove lei era emigrata dal fratello. Era figlia dei poschiavini Carlo Rodolfo Mengotti (1828-1906) e Teresa Albrici (1839-?).

La nuova coppia cambia il nome della pasticceria di Méru in Pâtisserie Cortesi Desserts.